“Costituzione”

“Costituzione” MotoCivismo

Principi generali:

  1. MotoCivismo si pone come obbiettivo la difesa degli interessi dei motociclisti, categoria regolarmente “dimenticata” dalle Pubbliche Amministrazioni e “bistrattata” dalla pubblica opinione, tramite la consapevolezza che anche il motociclista è un cittadino e contribuente come tutti gli altri, quindi dotato di doveri ma anche di diritti spesso dimenticati (quando non volutamente e colpevolmente ignorati).
  2. MotoCivismo non è una lobby, intesa in senso deteriore come “gruppo di persone che vuole favorire i propri interessi a scapito degli altri”, ma un gruppo dedicato alla difesa di un comune ideale, ovverosia la moto ed il motociclista. In particolar modo MotoCivismo fa appello all’articolo 16 della Costituzione Italiana che sancisce la libertà di circolazione e ribadisce esplicitamente “Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche” anche quelle mascherate da “emergenze”.
  3. MotoCivismo si pone come obbiettivo di informare il pubblico, spesso tenuto all’oscuro o fuorviato da media tutt’altro che neutrali ed obbiettivi, sulla realtà dell’inquinamento, della sicurezza stradale, degli interessi economici più o meno nascosti, etc. Tutti temi che vengono continuamente usati per limitare la libertà di circolazione o costringere a costosi esborsi in nome di altisonanti valori che quasi sempre si rivelano solo di facciata.
  4. MotoCivismo invita tutti i suoi membri e simpatizzanti ad un comportamento sia sulla strada che nei rapporti con soggetti terzi improntato ad un “buon comportamento civico“, “civismo” appunto. Questo però non significa accettare supinamente e passivamente ogni sopruso. Ancora una volta facciamo appello alla Costituzione, ed in particolar modo all’art. 21:
    "Tutti hanno il diritto di manifestare il
    proprio pensiero colla parola, lo scritto
    ed ogni altro mezzo di diffusione"
  5. MotoCivismo è sempre aperto al dialogo ed alle iniziative comuni con Pubbliche Amministrazioni, associazioni di categoria ed altri enti purchè questi soggetti si ricordino che MotoCivismo ha sempre come suo scopo principale la tutela del motociclista e dei suoi diritti.
  6. MotoCivismo crede nel metodo scientifico e nella trasparenza, specie delle amministrazioni pubbliche (per le quali la trasparenza è un dovere sancito dalla legge  ma troppo spesso dimenticato). Ogni provvedimento approntato da qualsivoglia amministrazione a qualsivoglia livello (comunale, provinciale, regionale, statale) DEVE essere supportato da documentazione accessibile a tutti i cittadini senza alcun onere aggiuntivo (ad es. raggiungibile in rete sui siti degli enti stessi senza pagare royalty ed effettuare registrazioni o compilare moduli burocratici) ed autorevole (ad es. studi scientifici VALIDATI tramite processo di peer-review), in modo che i cittadini possano rendersi conto della effettiva necessità, utilità ed efficacia dei provvedimenti stessi.
  7. MotoCivismo rifiuta la demagogia e il populismo di qualsivoglia soggetto, sia esso appartenente al mondo politico, a quello economico o a quello accademico.

Firmato (ordine alfabetico)

Pietro Bruni

Paolo Barison

Mauro Cella

Paolo Cialdella

Claudio Conte (Guida Sicura Urbana G.S.U.)

Mauro Favazza [NEW]

Paolo Lesca

Roberto RoHD Marchiotti

Bruno Nicolis

Luca “Keeno” Olivari

Marco Polli

Manuela Reggiori

Roberto Ricciardi

Luca Saraga

Luciano Sorice

Matteo Tamagni

Andrea Trentini

Andrea M. Zino


p.s. istruzioni per firmare questa Costituzione: copincollare la pagina (proprio il contenuto) e inviarla per mail a “info AT motocivismo DOT it” con subject “firma costituzione”, alla ricezione della mail provvedermo ad apporre il vostro nome e cognome in calce a questo documento.

Flattr this!