Chi siamo

Le origini del Comitato MotoCivismo

Essere Motociclisti in Lombardia: impegnamoci per una migliore mobilità su due ruote

Ci siamo conosciuti nel 2003, in occasione della lotta intrapresa contro i demenziali e controproducenti provvedimenti anti-inquinamento adottati dalla Regione Lombardia. Svariati i motivi per cui eravamo “contro”, che troverete documentati nel sito (e negli archivi).

Abbiamo sostenuto con forza le nostre tesi e dato vita ad una campagna di informazione verso i media (comunicati stampa e interventi presso radio e tv locali), verso i cittadini di Milano (volantinaggio) e verso i nostri colleghi motociclisti (mail, volantini e passaparola).

Nel corso del Dicembre 2003 la Regione ha inserito le moto a 4 tempi Euro 0 (zero) nelle deroghe concesse al piano contro l’inquinamento. Abbiamo effettivamente notato che, seppure in pochi attivisti, concentrarsi su un argomento e dar fondo alle proprie energie per raggiungere l’obiettivo, ha prodotto un risultato positivo e ci siamo chiesti se cioè avrebbe potuto verificarsi anche in occasione di problemi diversi. Ci siamo risposti che potevamo per lo meno tentare ed ecco la nascita di un gruppo, per ora non ancora inquadrato giuridicamente, che vuole battersi per migliorare la condizione del motociclista in Lombardia e che cercherà di stimolare l’attenzione di Amministrazioni Locali, Media e Opinione Pubblica sui problemi legati alla mobilità a 2 ruote. Per ora non abbiamo velleità nazionali perché proveniamo tutti da esperienze che ci hanno insegnato a concentrare gli sforzi e a non disperderli troppo, pena l’inutilità degli stessi, anche se ovviamente ci impegneremo a sostenere ogni azione mirata a raggiungere obiettivi più ampi.

Il nostro programma operativo prevede quanto segue:
Proseguimento della strategia di informazione/sensibilizzazione/lotta contro la strumentalizzazione del problema PM10 per bloccare le moto. Anche se a Luglio 2004 la Regione ha da subito inserito le moto Euro 0 nelle deroghe, non vogliamo abbassare la guardia e cercheremo in ogni occasione di ribadire quali sono secondo noi le strade da intraprendere.
Monitoraggio dei problemi legati alle condizioni delle strutture viarie (es. manto stradale) e più in generale dei problemi legati alla gestione della viabilità (cartelli e segnalazioni, restringimenti, proliferazione di semafori invece che rotonde, ecc) e proposte di soluzione, a partire da Milano.
Incentivazione costruttiva della mobilità a due ruote in Lombardia (corsie preferenziali, posteggi).
Proposte di adeguamento dei limiti di velocità oggi incoerenti (es. strade a scorrimento).
Analisi dei problemi legati ai limiti di velocità truffaldini e all’autovelox selvaggio (volontà degli enti di “far cassa” piuttosto che di “educare” l’utente della strada).
Analisi di possibili azioni per la revisione del bollo in Lombardia.

Abbiamo, inoltre, elaborat un “codice deontologico” del motociclista in modo da riportare sulle strade, partendo per primi da noi stessi, quel senso civico che a volte sembra mancare.

Naturalmente, tutto insieme non si riuscirà a fare quindi, fermo restando l’impegno costante sul tema inquinamento, affronteremo i temi ad uno ad uno, cercando di farlo nel migliore dei modi. Il primo argomento sarà quello relativo alla condizione delle strade, strettamente legato alla sicurezza dei motociclisti. Ovviamente, il programma generale potra’ di volta in volta essere integrato con azioni di tipo “tattico” a seconda del momento (per es. interventi a seguito di ordinanze, decisioni comunali, etc. ).

Confidiamo molto nell’appoggio di tutti i motociclisti e dei media del settore per raggiungere un miglioramento reale delle condizioni dei motociclisti, di cui troppo spesso le amministrazioni locali si dimenticano.

I fondatori:

Atrent: Andrea Trentini – Ricercatore – Milano
Birubiru: Andrea M. Zino – Consulente IT – Milano
Madmartigan: Luca M. Bosari – (micro)imprenditore – Milano
la Manu: Manuela Reggiori – Pubblicitaria – Bolzano Novarese
Masterobi: Roberto Ricciardi – Ottico – Milano
Luciano Sorice – Geometra – Limbiate
Tama: Matteo Tamagni – Disegnatore – Gessate
il Teso: Davide Simoventi – Ingegnere aeronautico – Bolzano Novarese

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9 Comments to Chi siamo

  • Salve
    vi seguo spesso anche se per nulla attivo…
    volevo porvi una domanda…
    avete visto cosa dice il nuovo codice per le norme invernali?
    parla di veicoli… quindi anche MOTOveicoli
    riporto un intervento su un forum

    Mi sono informato circa il nuovo codice della strada in merito alla circolazione con le moto visto che con le auto c’è l’obbligo della dotazione da neve…..
    Come al solito il nostor bel Paese non si smentisce mai….. [O_O.png]
    Ho cercato articoli vari e li la confuzione è totale, vengono proposte catena da neve prodotte in germania, gomme da neve Hedenau che è l’unico produttore a farle ma con misure limitate, le gomme M+S che ci portano sulle strade che facciamo solitamente non vanno bene anche se sono siglate M+S in quanto non hanno riportato il fiocco di neve….. etc.. etc. [slow.png] [slow.png] [slow.png]

    In questo mare di notizie e contraddizioni ho chiamato la Polizia Stradale per fare un punto fermo della legge ed udite udite……. le moto non sono contemplate [omg-.png] [omg-.png] [omg-.png]

    Vale a dire che, non avendo dotazioni invernali che possono essere montate, non possono circolare [slow.png] .

    Questo lo deduce il funzionario in quanto le moto non vengono menzionate, il quale mi dice anche che la cosa è a discrezione dell’agente che eventualmente ferma il malcapitato motociclista.
    Questo circa la multa che può o meno essere fatta.

    Altro discorso invece per l’assicurazione in caso di incidente, è qui la cosa si fà più complicata in quanto non essendo teoricamente in regola potrebbe fare problemi.
    In merito non mi sono anciora informato ma lo farò a breve e vi farò sapere.

    Comunque il nostro bel Paese, purtroppo, non si somentisce mai de i nostri governanti fanno sempre la pentola senza il coperchio

    purtroppo questo tipo di intervento lo si legge su diversi forum….
    cosa vuol dire che d’inverno dobbiamo appenere il casco al chiodo?
    grazie e un lamp a tutti!

  • Complimenti. Trovo sia anche importante sensibilizzare tanti motociclisti ad un uso responsabile e sicuro del proprio veicolo, soprattutto quando si trasportano bambini. Basta guardarsi un po’ in città per capire quanto ci sia da lavorare.
    Su questo tema vi segnalo un bell’articolo all’indirizzo http://www.autoinformazioni.org/trasporto-bambini/100-il-trasporto-dei-bambini-sulla-moto-normativa-e-consigli-per-una-guida-sicura

    Buone feste a tutti
    M.L.

  • Salve a tutti Mi chiamo Leo e sono un nuovo utente di questo blog.Vedo con delusione che non si stia facendo nulla contro le decisioni prese unilateralmente dal comune di Milano, contro la circolazione delle moto 4T all’interno della cerchia dei bastioni.Che differenza c’è tra le moto euro 0 immatricolate fino al 16 giugno del 1999 e quelle euro 1 immatricolate dopo?nessuna è la risposta esatta perchè immatricolata non vuoldire costruita dopo con tecniche diverse.Quindi oltre che essere incostituzionale come provvedimento non lo trovo legalmente corretto.Le mie due moto non possono entrare in centro oggi e in un breve domani non potrà neanche più circolare,perchè se abbassiamo adesso la guardia, loro ne approfitteranno e ci proveranno finchè non ci obbligheranno a buttare le nostre amate storiche o quantomeno ci permetteranno di sentire il loro rombo,solo nei nostri garage.Io sono disposto a coinvolgere i miei amici e soci lombardi del motoclub africa twin italia ad una mozione contro le istituzioni che hanno il potere di modificare tali provvedimenti presi in barba ai possessori di moto datate e meno inquinanti di altre piu nuove.

    • veramente noi siamo gli unici che finora si sono mossi, almeno dal punto di vista delle segnalazioni (vedi miei post qui e su fb e su twitter)
      ben vengano altre forze che vogliano collaborare, facciamo rete e muoviamoci!

      • Ciao Andrea e scusa la mia amarezza che ho espresso pubblicamente.La cosa era indirizzata in generale verso tutti i motociclisti rassegnati,e non verso gli utenti di motocivismo o qualcuno in particolare.Io come già detto, faccio parte di un nutrito gruppo di motociclisti con moto tutte precedenti le normative euro 1 (Honda Africa Twin)e vorrei coinvolgerli a partecipare ad un qualcosa di serio contro tali provvedimenti.Il tutto si dovrebbe farlo con serietà e tenendo conto anche le disponibilità di tempo di tutti.Sarebbe opportuno secondo me, incontrarsi di persona e conoscersi.Noi di solito ci incontriamo ogni primo e terzo mercoledi di ogni mese in un locale di agrate, ma nulla vieta di modificare ora,data e luogo di incontro, per venire incontro alle esigenze di tutti.Fammi sapere se per voi sia possibile fare ciò. Grazie Leo

  • Volevo aggiungere un ultima cosa: quella di quest’anno potrebbe essere l’ultima motobefana benefica a cui moltissimi di noi abbia potuto partecipare.Il prossimo anno il luogo d’incontro non potrebbe essere più in in Piazza del Duomo,perchè molti di noi ,costretti ad aspettare fuori dalla cerchia ammenocchè qualcuno non si senta buono per quei giorni e faccia delle deroghe a favore di tutti.

    • non solo, come quest’anno potrebbero decidere di NON dare il permesso per piazza Duomo (alla fine quest’anno hanno cambiato idea ma fino a pochi giorni prima il permesso NON lo avevano dato)

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