ecoTass

Arcipelago AreaC – Un libro scomodo…

Il risultato dello sforzo congiunto tra me ed Enrico Engelmann (di http://www.sos-traffico-milano.it) è il seguente:

http://arcipelagoareac.it

Potete leggerlo online o scaricarlo in versione PDF/e-book.

Dateci feedback, grazie!

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Workshop AreaC organizzato da VAS onlus – il materiale degli interventi

Posted by atrent on March 01, 2013
AreaC, Blocchi, Dati scientifici, ecoTass / 5 Comments

(man mano edito questo post per aggiungere gli altri materiali che dovessi ottenere)


Video intervento di Andrea Trentini:

Slide Trentini: Intervento-VASonlus


Video intervento di Enrico Engelmann:

Suo articolo, commento a posteriori


Servizio di Teleagenzia1, invero molto di parte…


Ed ecco l’audio di tutta la conf:

http://www.lospaziodellapolitica.it/audio/20130301_vas.mp3

(link diretto, se sparisce dal sito avvisatemi, l’ho salvato)


Materiali (slide e articoli) raccolti dagli organizzatori


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Intervento radiofonico su AreaC e domeniche a spasso…

Posted by atrent on October 15, 2012
AreaC, Dati scientifici, ecoTass, Generale / 2 Comments

Intervento su Area C e Domeniche a Spasso a Radio Piccolo Fiore

  1. Giovanni Seregni (min 26.00-42.00)
  2. Andrea Trentini (www.motocivismo.it min 43.30-61)
  3. Enrico Engelmann (www.sos-traffico-milano.it min 63.00-71.30)

Download PODCAST: http://motocivismo.it/media/RPFdomenicAspassoLQ.mp3

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AreaC non migliora l’aria e peggiora la qualità della vita…

Posted by atrent on September 19, 2012
AreaC, ecoTass / 4 Comments

(mio post sul Blog del Corriere)

http://milanesi.corriere.it/2012/09/19/area-c-non-migliora-laria-e-peggiora-la-vita/

 

Il Comune sostiene che AreaC difende la salute dei cittadini e libera dal traffico e che non è un modo di fare cassa. Chiaro che un pedaggio riduca il traffico… in centro. E altrettanto chiaro che lo aumenti nei dintorni.

Ma la legge permette pedaggi su concessione a fronte di servizi, per esempio autostrade, mentre il Comune ha stabilito che i proventi di Area C verranno usati per mobilità sostenibile e mezzi pubblici, cioè non a favore di coloro che subiscono il pedaggio.

L’aumento delle tariffe dei mezzi pubblici è, in effetti, un grande incentivo al loro utilizzo (siamo ironici). E anche il generoso e “volontario” contributo dei residenti in Area C, che non possono certo scegliere se passarci o meno, è un grande segno di civiltà (siamo ancora ironici).

“Ma c’è di mezzo la salute!” dicono in tanti, e in questi casi bisogna derogare. L’Arpa controlla l’aria dagli anni ’70 e certifica che gli inquinanti “monitorati” (benzene, diossido di azoto, diossido di zolfo, monossido di carbonio, ozono) sono sotto soglia dagli anni ’90 e pure in discesa costante.

E le famose “polveri” (ridottesi dal 1970 al 1995 di ben 10 volte, oggi relativamente basse, benchè altalenanti) rimangono appena al di sopra. Le fonti delle polveri sono molteplici e i motori non sono quella preponderante: più del 80% delle polveri è dovuto alla combustione della legna, ai riscaldamenti non a gas e ai processi industriali.

Ecco perché i dati dimostrano platealmente,in uno studio che abbiamo realizzato insieme (disponibile sul web), come la stessa Area C sia ininfluente. Non è un caso quindi che il Comune abbia poi dichiarato che le polveri non sono riducibili e che bisogna invece concentrarsi sul “black carbon”, un fattore misurato solo dal Comune, di cui non ci sono nè dati storici nè attuali (non vengonopubblicate le misurazioni giornaliere), sul quale non ci sono normative europee e di cui l’Osha (ente Usa: salute e sicurezza sul lavoro) ne stima la pericolosità a concentrazioni 350 volte superiori a quella attuale di Milano.

Alla fine Area C non produce effetti benefici sull’aria e causa solo disagi a molte persone (percorrenze lentissime con i mezzi o levatacce per entrare prima delle 7.30), è un peggioramento oggettivo e significativo della qualità della vita per molti, a fronte di un miglioramento puramente soggettivo ed estetico per coloro cui non piace “vedere tante auto in giro”.

Era meglio ridurre i prezzi dei mezzi pubblici, realizzare parcheggi custoditi di interscambio in periferia e gestire meglio la sosta selvaggia in città.

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Area C taglia il traffico in città l’incasso si ferma a 23 milioni

Posted by tama on July 17, 2012
ecoTass / No Comments

Sei mesi di Area C, fra ottimismo per i risultati di diminuzione del traffico raggiunti e conteggi al ribasso sui soldi incassati e da incassare dal ticket. Arriva il bilancio semestrale sulla congestion charge introdotta dalla giunta Pisapia e si scopre che — al posto degli oltre 31 milioni di incassi annuali previsti a gennaio — gli introiti a fine 2012 saranno, secondo le ultime stime, circa 23 milioni e 500mila euro. I motivi? Potrebbero essere due, dicono le spiegazioni ufficiose: il primo, una riduzione maggiore degli ingressi nella Cerchia dei Bastioni, rispetto alle previsioni iniziali (e questo vorrebbe dire che il ticket è un successo perché sta diminuendo l’uso dell’auto privata). L’altro motivo, ancora tutto da verificare, è che ci sia una quota consistente di auto che continuano ad entrare in centro senza pagare il ticket — le stime riferiscono di circa 5mila veicoli sui 90mila ingressi giornalieri — e che, quindi, potranno essere conteggiati solo in un secondo momento nel capitolo degli incassi da multe. Al 30 giugno i soldi incassati erano quasi 11 milioni e 200mila euro: assieme a quelli che entreranno nei prossimi sei mesi, hanno già una destinazione precisa, fissata nella delibera di istituzione di Area C. «Tutte le risorse derivanti dal ticket, non un euro di meno, si stanno reinvestendo nel potenziamento del trasporto pubblico, garantendo più corse di metro e bus, e incentivando la mobilità sostenibile», assicura l’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran. L’elenco è lunghissimo e mette assieme un po’ di tutto: il potenziamento del trasporto pubblico (corse più frequenti per i mezzi di superficie e il metrò, 10 milioni), le 15 linee del servizio notturno nei fine settimana, i lavori sulle scale mobili rotte (4 milioni), la partenza della manutenzione straordinaria sulla MilanoLimbiate (3 milioni e 800mila euro), il finanziamento del parcheggio di interscambio di Comasina (altri 3 milioni e 800mila euro). Nei prossimi mesi, assicura Maran, vedremo l’apertura della M5 tra Zara e Bignami, la partenza dei cantieri della M4, l’estensione del progetto “onda verde” per i semafori a favore di bus e tram, nuovi parcheggi di interscambio, nuove zone a sosta regolamentata, altre stazioni del bike sharing, piste ciclabili, isole ambientali, strade “Car free” vicino alle scuole. Quasi un libro dei sogni, considerando che alla cifra incassata vanno sottratti i costi per la gestione del cervellone informatico (6 milioni e 480mila euro). E adesso Maran ricomincia il giro di incontri con la città — Assolombarda, Unione artigiani, associazioni ambientaliste, consumatori, e tanti altri — per discutere del futuro di Area C. A loro potrà portare la diminuzione del traffico: in 113 giorni (dal 16 gennaio al 30 giugno) gli ingressi in centro sono calati del 34 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011, e il traffico è diminuito del 6,9 per cento anche nel resto della città. Buoni risultati anche sul fronte dello smog: la terza campagna di monitoraggio del black carbon di Amat segnala un calo dell’inquinante in centro rispetto all’esterno (la riduzione è di 1,6 microgrammi al metro cubo, ovvero il 40 per cento in meno). Chi continua la sua battaglia contro Area c è l’ex vicesindaco Riccardo De Corato. Che in consiglio comunale, dai banchi del Pdl, pontifica: «Area C, come gli interventi che si vogliono attuare a settembre, è del tutto inutile, il problema è su scala più ampia». Replica il consigliere pd Carlo Monguzzi: «Area C è un pezzetto della lotta all’inquinamento, assieme a quelli che la Regione governata dal centrodestra sta decidendo di portare avanti». 17/07/2012 Repubblica

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