Demagogia

Il nostro nuovo amico!

Posted by tama on January 07, 2015
Demagogia, Generale / No Comments

Dal sito di Repubblica:

“E’ importante usare mezzi diversi, più leggeri, affascinanti”. Giuliano Pisapia.

“Ho una Bmw molto vecchia, che ho rispolverato da poco”: bravo, se la goda prima che i suoi compagni di coalizione glielo vietino…

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Piccoli Formigoni crescono: attenti al Lupi!

Posted by tama on December 19, 2014
Blocchi, Demagogia, Ecotalebani, Notizie, Stupidità / 2 Comments

La notizia è passata praticamente in sordina, un trafiletto sul sito del Corriere lunedi 15 dicembre, poche righe anche su quello della Gazzetta e altri quotidiani, assolutamente niente sui portali principali che si occupano di moto (ma lì potrete vedere Valentino che si diverte con i suoi amichetti al ranch, o la copertina del singolo di Jovanotti col Fifty top, o ancora i migliori regali di Natale per i motociclisti….): l’allievo supera il maestro, il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ha dichiarato che dal 2019 saranno fuori legge i veicoli euro-0, facendo riferimento al fatto che ancora circolino autobus vecchi di 30 anni. Non era chiaro leggendo la notizia se si riferisse ai soli mezzi pubblici e veicoli delle amministrazioni pubbliche o al parco auto in generale. Invece leggendo l’articolo apparso sul blog Contagiri pare che lo stesso Lupi abbia presentato un emendamento per proibire la circolazione “per i veicoli adibiti a trasporto di persone con una massa massima non superiore a 5 tonnellate a benzina senza catalizzatore o non ecodiesel” a partire da gennaio 2019. Da notare che i mezzi pubblici inquinanti sono fin’ora stati derogati da tutti i (falliti) provvedimenti cosiddetti anti inquinamento.

Ovviamente tutti gli articoli e le pagine che trattano l’argomento parlano solo di auto, nessuno si è interessato delle moto, ma se fossero colpite da questo provvedimento allora non verrebbero fermati solo mezzi anteriori al 1992, ma al 2001, anno in cui la normativa euro-1 per le moto è entrata in vigore.

Anche sui veicoli storici non si hanno informazioni: forse il governo dopo aver deciso di eliminare le agevolazioni sul bollo di circolazione per i veicoli fra i 20 e 30 anni di età vuole vedere quanto questa operazione possa far incassare prima di decidere. A proposito: quest’estate una circolare del PRA ha cambiato le regole per la radiazione per esportazione, per cui un veicolo può essere radiato solo se viene presentata la documentazione di reimmatricolazione in un altro Stato. La radiazione per esportazione era una scappatoia per chi voleva tenere un mezzo senza pagare tasse e ovviamente senza utilizzarlo, perché permette un’eventuale reimmatricolazione in Italia. Prima si poteva demolire un mezzo consegnando solo le targhe, per motivi “affettivi”, ma ai tempi del governo Prodi, per adattarsi alle norme europee sullo smaltimento dei rifiuti speciali derivanti dalle demolizioni questa possibilità fu preclusa. Piccola curiosità: dopo l’eliminazione della possibilità di demolire un veicolo con la sola consegna delle targhe, il duo Padoa Schioppa-Pecoraro Scanio aumentò le tasse di proprietà legandole alla classe di immatricolazione anti inquinamento. Quest’anno, a pochi mesi dal cambio di regole per la radiazione per esportazione, il governo Renzi ha deciso di far pagare la tassa di proprietà anche ai mezzi di interesse storico. Come a dire: se proprio ci tieni devi pagare, non c’è altra via!

Il rammarico non è tanto che i motociclisti e i siti che trattano di motociclismo se ne stiano fregando, tanto prima o poi qualcuno risolverà il problema con una bella raccolta firme o una pagina su qualche social, piuttosto il fatto che la Lombardia oltre alle efficienze abbia iniziato ad esportare deficienze…

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Aria inquinata e tumori, politica e anidride carbonica

Posted by tama on October 22, 2013
Dati scientifici, Demagogia, Ecotalebani / No Comments

Dopo le notizie della settimana scorsa sulle fonti di inquinamento atmosferico, i quotidiani si sono affrettati a bilanciare le sorti delle campagne disinformative pubblicizzando studi e allarmi medici riguardo la pericolosità del traffico (articoli che non vale la pena di andare a cercare e linkare, se avete letto i post del passato su Motocivismo riguardo l’argomento, allora ne conoscete già il contenuto).

Oggi su Automoto.it è uscito un articolo del Prof. De Vita che come al solito non scrive per sentito dire di questioni che non conosce, a differenza di tanti giornalisti che conosciamo, ma argomenta con dati ed esperienze i suoi pezzi. E’ lungo ma vale la pena leggerlo e magari anche diffonderlo.

Il Professore consiglia anche la lettura del libro “Arcipelago Area C” dei nostri Andrea Trentini ed  Enrico Engelmann, di cui sempre Automoto.it ha anche pubblicato una recensione.

Per chi ancora non lo avesse letto, il libro può essere scaricato da questa pagina.

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Il maiale che da del porco alla colomba (moto sulle preferenziali)

Posted by atrent on October 01, 2013
AreaC, Demagogia, Sicurezza, Stupidità / 1 Comment

Per quel che serve ho detto la mia (mi ha chiamato ieri Stella):

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_settembre_30/taxi-tram-polemica-corsie-riservate-2223369985518.shtml

Mi sa tanto che a breve ci toglieranno anche le corsie preferenziali… e tanta gente tornerà all’auto.

La vogliamo capire che la mobilità è un’esigenza e che non va combattuta a colpi di divieti (che alzano la tensione) ma a colpi di fruibilità!?!

Se tanta gente usa il mezzo privato ci sarà un motivo, non vi pare? Forse perché son tutti “culi di pietra”?

NOOOOOO, è imbecille chi riduce il problema ad un “culodipietrismo” INESISTENTE.

La gente usa il mezzo privato semplicemente perché il “servizio” pubblico ha le virgolette!

E poi “l’allarme” da chi arriva? Dai taxisti e dai tramvieri? Provate a percorrere le corsie preferenziali della circonvallazione e contate i frontali che rischiate di fare con taxi (ma anche ncc e pullman vari) che sorpassano i mezzi pubblici in fermata. Oppure a trovarvi un incrocio bloccato perché un filobus o un tram partono col giallo se non addirittura col rosso, o avanzano anche se c’è coda fermando la circolazione in tutte le direzioni. O ancora trovatevi dietro 2, 3 anche 5 filobus della stessa linea che viaggiano uno dietro l’altro accodandosi alle fermate (distanti non più di 300 m una dall’altra). Chi è pericoloso? Chi intralcia il traffico? Sempre le moto, ovviamente.

E che non si faccia un confronto moto-bici per un semplice motivo: alle moto la circolazione sulle preferenziali è consentita, alle bici no, con tanto di chiara segnaletica. Però dove alle moto la circolazione è vietata, e anche alle bici, le telecamere immortalano solo le prime.

Un problema sicurezza c’è, la gente che va in giro infischiandosene esiste: quelli che hanno fatto il filmato allegato all’articolo riprendendo il traffico mentre erano alla guida ne sono una dimostrazione!

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Bentornato autunno: bentornate eco-palle!

Posted by tama on September 07, 2013
Blocchi, Demagogia, Ecotalebani / 3 Comments

Come da copione con l’avvicinarsi dell’autunno sui giornali si ricomincia a parlare di inquinamento e qual è la ricetta per combatterlo? Nuovi blocchi e nuove limitazioni alla circolazione, ovviamente.

Nessuno si illudeva che sparito Formigoni sparissero anche le boiate che tanto gli piacevano, e infatti anche Maroni ha capito come guadagnare voti e far girare un po’ di soldi (articolo su Il Corriere della Sera): nuove limitazioni al traffico, cioé impedire alla gente di usare il proprio mezzo di trasporto spingendola all’acquisto di uno nuovo; in questo modo un po’ di tasche si riempiranno, oltre a quelle di costruttori e concessionari sempre pronti a piangere miseria per la crisi, anche quelle delle pubbliche amministrazioni con Iva, imposta provinciale di trascrizione, tasse di proprietà (si sa che la tendenza è quella di fare mezzi sempre più potenti, anche per rientrare nei limiti delle norme anti-inquinamento, quindi più kW = bollo più alto) nonché le contravvenzioni per chi non si lascia fregare e vuole circolare con la propria auto, quelle delle assicurazioni  (basti pensare alle coperture furto e incendio). Ma mancava un soggetto: le società autostradali, in aiuto delle quali è venuto il Ministro dell’Ambiente che pensa a pedaggi differenziati in base alla classe Euro di appartenenza del veicolo (articolo su Repubblica). Ottima idea, il Ministro deve essere stato l’unico ad accorgersi che sulle autostrade la circolazione era ancora esente da limitazioni (perché non di competenza delle Regioni), e deve aver pensato: perché vietarla quando ci possiamo lucrare?!?

AGGIORNAMENTO: “La Regione intende inoltre estendere il divieto di transito nei 209 Comuni attuali anche ai mezzi euro 3 diesel (sempre dal 2016), e si impegna a esentare dal pagamento del bollo auto chi sostituisce quel tipo di mezzo – ritenuto inquinante – con uno nuovo, magari già dal 2014 se ci sarà copertura finanziaria.”  (Corriere della Sera 06/09/13) Quindi chi può permettersi di cambiare auto avrà il bollo pagato da chi non potrà e continuerà a pagare la tassa maggiorata, ma aspettiamoci qualcosa del genere anche per le moto, perché così come diventerà definitivo lo stop per le 2t inventeranno qualcosa anche per le 4t, è una fetta di torta troppo gustosa per non approfittarne.

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