AreaC

Il maiale che da del porco alla colomba (moto sulle preferenziali)

Posted by atrent on October 01, 2013
AreaC, Demagogia, Sicurezza, Stupidità / 1 Comment

Per quel che serve ho detto la mia (mi ha chiamato ieri Stella):

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_settembre_30/taxi-tram-polemica-corsie-riservate-2223369985518.shtml

Mi sa tanto che a breve ci toglieranno anche le corsie preferenziali… e tanta gente tornerà all’auto.

La vogliamo capire che la mobilità è un’esigenza e che non va combattuta a colpi di divieti (che alzano la tensione) ma a colpi di fruibilità!?!

Se tanta gente usa il mezzo privato ci sarà un motivo, non vi pare? Forse perché son tutti “culi di pietra”?

NOOOOOO, è imbecille chi riduce il problema ad un “culodipietrismo” INESISTENTE.

La gente usa il mezzo privato semplicemente perché il “servizio” pubblico ha le virgolette!

E poi “l’allarme” da chi arriva? Dai taxisti e dai tramvieri? Provate a percorrere le corsie preferenziali della circonvallazione e contate i frontali che rischiate di fare con taxi (ma anche ncc e pullman vari) che sorpassano i mezzi pubblici in fermata. Oppure a trovarvi un incrocio bloccato perché un filobus o un tram partono col giallo se non addirittura col rosso, o avanzano anche se c’è coda fermando la circolazione in tutte le direzioni. O ancora trovatevi dietro 2, 3 anche 5 filobus della stessa linea che viaggiano uno dietro l’altro accodandosi alle fermate (distanti non più di 300 m una dall’altra). Chi è pericoloso? Chi intralcia il traffico? Sempre le moto, ovviamente.

E che non si faccia un confronto moto-bici per un semplice motivo: alle moto la circolazione sulle preferenziali è consentita, alle bici no, con tanto di chiara segnaletica. Però dove alle moto la circolazione è vietata, e anche alle bici, le telecamere immortalano solo le prime.

Un problema sicurezza c’è, la gente che va in giro infischiandosene esiste: quelli che hanno fatto il filmato allegato all’articolo riprendendo il traffico mentre erano alla guida ne sono una dimostrazione!

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Arcipelago AreaC – Un libro scomodo…

Il risultato dello sforzo congiunto tra me ed Enrico Engelmann (di http://www.sos-traffico-milano.it) è il seguente:

http://arcipelagoareac.it

Potete leggerlo online o scaricarlo in versione PDF/e-book.

Dateci feedback, grazie!

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Paraecologismo militante…

Posted by atrent on April 08, 2013
AreaC, Blocchi, Dati scientifici, Ecotalebani / No Comments

(riporto, col suo permesso e con minime variazioni, un post su FB di Luca Bosari)

Attenzione alle inesattezze sui livelli di inquinamento di Milano e al paraecologismo militante.

Prima di prendersela in generale con le auto e con il trasporto privato, cosa che sembra diventata molto di moda a Milano, controlliamo bene la situazione degli inquinanti. I livelli oggi sono ridotti a 1/8 circa di quelli presenti negli anni ’70 (periodo nel quale ad esempio non si vendevano autovetture a gasolio in Italia), tutti ampiamente sotto soglia EEC; solamente il PM10 galleggia intorno alla soglia di attenzione, pur essendo in costante discesa da 35 anni.

Come molti studiosi continuano – inascoltati – a ripetere da molti anni, il PM10 in Italia è misurato male ed in maniera non selettiva: essendoci una parte di polveri che non derivano da cause antropiche (principalmente terpeni e varie altre emissioni della vegetazione, polveri desertiche, ecc., che assommano fino al 40% del totale), queste andrebbero scorporate dal dato complessivo. Oggi ancora non viene fatto: le centraline “pesano” il quantitativo totale di polveri, e su quello si basa il risultato comunicato al pubblico. Cosicché alcuni cavalcano la tigre in malafede (penso ai già citati eco-talebani) e molti, invece, credono realmente che ci sia un enorme “pericolo inquinamento”.

Anche se in ritardo di almeno 15 anni, circa un annetto fa la regione ha promesso cambiamenti, con il nuovo sistema di monitoraggio come si legge qui.

Speriamo che all’annuncio venga dato il giusto seguito nelle azioni, con l’implementazione doverosa del sistema di misura.

Il BC (black carbon), novello personaggio della commedia ed additato come nemico pubblico numero uno della salute, deriva principalmente dalla combustione di biomasse (42%), riscaldamento domestico con biocombustibili (18%), produzione energia, emissioni industriali, riscaldamenti a carbone (16%), trasporto su strada (14%), altri trasporti (aereo, marittimo, ecc.) 10% (dati da State of the World 2009, direi abbastanza “ecologista” come fonte). Non ci sono norme nazionali o internazionali che indichino livelli di attenzione o obblighi di monitoraggio, non ci sono studi che correlino insorgenza di patologie con la presenza di BC (che attualmente, anche nella passeggiata a Milano che viene spesso ricordata, con sensore sospeso a livello marciapiede – e non tra 1,5 e 4metri, come da normative europee per la rilevazione delle polveri – è stato misurato in NANOgrammi/m3, miliardesimi di grammo per metro cubo). Peccato che invece si voglia farlo passare per inquinante “in crescita” (falso, è in calo come gli altri da 35 anni almeno) e come “scusa” per far digerire divieti arbitrari alla circolazione dei veicoli più vecchi (che comunque devono essere tutti sottoposti a revisione periodica), o per poter aumentare le strade soggette a pedaggio aggiuntivo. Dimenticandosi che a Londra hanno dimezzato, due anni fa, l’area soggetta a road pricing, dopo averne constatato gli effetti nulli sulla qualità dell’aria e modesti sulla riduzione del traffico stradale nella city (6%).

Quindi, anche stavolta una mistificazione bella e buona dei dati, al servizio di quella quota di cittadini che odia l’automobile e gli automobilisti e che ne chiede non il rispetto delle regole del CDS, come sarebbe sacrosanto, ma bensì l’eliminazione.

Aggiungiamo anche a piè di pagina che l’edizione cartacea milanese de La Repubblica del 6/4/2013 riferisce come la posizione del Comune di Milano in materia di restrizioni alla circolazione sia sempre più isolata: oramai il capoluogo meneghino è rimasto il solo che presegue la strada dei blocchi alla circolazione domenicali con giustificazioni ambientali, che paiono non trovare più sostenitori nè in Regione, nè nel resto della Lombardia.

Qui ci sono alcuni link aggiuntivi, se qualcuno volesse approfondire (le fonti dei dati sono ARPA Milano, Politecnico di Milano, Università di Vienna).

 

P.S. per fortuna Milano nella sua “eco-crociata” è sempre più isolata (come fatto notare anche su La Repubblica cartacea di oggi 6/4/13, e sono eco-chic-talebani) rispetto al resto della Lombardia

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Intervista su MilanoPost

Posted by atrent on March 20, 2013
AreaC, Blocchi / 1 Comment

Mi hanno contattato ieri, ecco il pezzo su MilanoPost.

Devo dire “grazie”: è forse la prima volta che una giornalista non travisa :)

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Workshop AreaC organizzato da VAS onlus – il materiale degli interventi

Posted by atrent on March 01, 2013
AreaC, Blocchi, Dati scientifici, ecoTass / 5 Comments

(man mano edito questo post per aggiungere gli altri materiali che dovessi ottenere)


Video intervento di Andrea Trentini:

Slide Trentini: Intervento-VASonlus


Video intervento di Enrico Engelmann:

Suo articolo, commento a posteriori


Servizio di Teleagenzia1, invero molto di parte…


Ed ecco l’audio di tutta la conf:

http://www.lospaziodellapolitica.it/audio/20130301_vas.mp3

(link diretto, se sparisce dal sito avvisatemi, l’ho salvato)


Materiali (slide e articoli) raccolti dagli organizzatori


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