Piccoli Formigoni crescono: attenti al Lupi!

Posted by tama on December 19, 2014
Blocchi, Demagogia, Ecotalebani, Notizie, Stupidità

La notizia è passata praticamente in sordina, un trafiletto sul sito del Corriere lunedi 15 dicembre, poche righe anche su quello della Gazzetta e altri quotidiani, assolutamente niente sui portali principali che si occupano di moto (ma lì potrete vedere Valentino che si diverte con i suoi amichetti al ranch, o la copertina del singolo di Jovanotti col Fifty top, o ancora i migliori regali di Natale per i motociclisti….): l’allievo supera il maestro, il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ha dichiarato che dal 2019 saranno fuori legge i veicoli euro-0, facendo riferimento al fatto che ancora circolino autobus vecchi di 30 anni. Non era chiaro leggendo la notizia se si riferisse ai soli mezzi pubblici e veicoli delle amministrazioni pubbliche o al parco auto in generale. Invece leggendo l’articolo apparso sul blog Contagiri pare che lo stesso Lupi abbia presentato un emendamento per proibire la circolazione “per i veicoli adibiti a trasporto di persone con una massa massima non superiore a 5 tonnellate a benzina senza catalizzatore o non ecodiesel” a partire da gennaio 2019. Da notare che i mezzi pubblici inquinanti sono fin’ora stati derogati da tutti i (falliti) provvedimenti cosiddetti anti inquinamento.

Ovviamente tutti gli articoli e le pagine che trattano l’argomento parlano solo di auto, nessuno si è interessato delle moto, ma se fossero colpite da questo provvedimento allora non verrebbero fermati solo mezzi anteriori al 1992, ma al 2001, anno in cui la normativa euro-1 per le moto è entrata in vigore.

Anche sui veicoli storici non si hanno informazioni: forse il governo dopo aver deciso di eliminare le agevolazioni sul bollo di circolazione per i veicoli fra i 20 e 30 anni di età vuole vedere quanto questa operazione possa far incassare prima di decidere. A proposito: quest’estate una circolare del PRA ha cambiato le regole per la radiazione per esportazione, per cui un veicolo può essere radiato solo se viene presentata la documentazione di reimmatricolazione in un altro Stato. La radiazione per esportazione era una scappatoia per chi voleva tenere un mezzo senza pagare tasse e ovviamente senza utilizzarlo, perché permette un’eventuale reimmatricolazione in Italia. Prima si poteva demolire un mezzo consegnando solo le targhe, per motivi “affettivi”, ma ai tempi del governo Prodi, per adattarsi alle norme europee sullo smaltimento dei rifiuti speciali derivanti dalle demolizioni questa possibilità fu preclusa. Piccola curiosità: dopo l’eliminazione della possibilità di demolire un veicolo con la sola consegna delle targhe, il duo Padoa Schioppa-Pecoraro Scanio aumentò le tasse di proprietà legandole alla classe di immatricolazione anti inquinamento. Quest’anno, a pochi mesi dal cambio di regole per la radiazione per esportazione, il governo Renzi ha deciso di far pagare la tassa di proprietà anche ai mezzi di interesse storico. Come a dire: se proprio ci tieni devi pagare, non c’è altra via!

Il rammarico non è tanto che i motociclisti e i siti che trattano di motociclismo se ne stiano fregando, tanto prima o poi qualcuno risolverà il problema con una bella raccolta firme o una pagina su qualche social, piuttosto il fatto che la Lombardia oltre alle efficienze abbia iniziato ad esportare deficienze…

Flattr this!

2 Comments to Piccoli Formigoni crescono: attenti al Lupi!

  • Facciamo subito tre piccole osservazioni.

    Il primo è che la stampa estera ha soprannominato il Governo Renzi l’equivalente nella lingua locale di “tutto fumo e niente arrosto”. A dichiarazioni roboanti raramente segue l’azione e, quando questa arriva, si tratta generalmente di gesti poco più che simbolici.
    Basta vedere tutte le promesse di fermare il consumo di territorio e combattere il dissesto idrogeologico, finite coi soliti sindaci che se la ridono mentre firmano l’ennesima autorizzazione ad edificare villette a schiera e supermercati, incuranti del fatto che le villette restano vuote e vanno a dare il colpo di grazia ad un territorio già martoriato.

    La seconda è che al 2019 l’attuale governo deve arrivarci. Anzi, deve arrivare al 2016 facendo conto con un elettorato oramai alla sfiducia più totale (anche nei tradizionali “feudi rossi”) e con un M5S sempre più pericoloso perché sta “sfondando” proprio ove il PD ha le sue tradizionali roccaforti. Parma docet.

    La terza è che in Italia oramai non ci sono più “catorci” da rottamare. Il buon Lupi è, come quasi la totalità dei politici europei, cresciuto a pane e Keynes e per questa gente ogni occasione è buona per pompare soldi nell’economia, nella delirante convinzione che si possa aprirsi la strada verso la prosperità a suon di debito pubblico e privato.
    Lui ragiona che se si rottamano auto, moto e quant’altro la gente dovrà comprarne di nuove e quindi… ricchezza per tutti!
    Piccolo problema: io è dal 2007 che non vedevo tante auto nuove sulla strada. Le banche quest’anno hanno riaperto gli spinotti per i finanziamenti automotive e, almeno qua da noi, il metallo ha ricominciato ad uscire dai concessionari a ritmi forsennati ed assolutamente insostenibili visto che so bene che la maggior parte di questi acquirenti fatica realmente ad arrivare a fine mese. La mia bisnonna era solita dire “Finché ghe n’è, viva il Re!”. Ora dovrebbe dire “anche se ghe n’è piè, viva il Re!”.
    Ma dei miracolosi effetti sull’economia strombazzati dai venditori di elisir keynesiani non c’è traccia. La disoccupazione continua a crescere, le aziende a chiudere, i clienti a non pagare…

    La realtà è una gran brutta bestia, specie quando si vive in un mondo di fantasia dove basta una legge a risolvere tutti i problemi.

  • Devi anche considerare che con atti così piccoli i nostri politici si fanno grandi e anche se serve a niente una norma del genere è facile da mettere in atto perché non incontra resistenza.
    Inventarsi un problema di cui si ha già la soluzione pronta è il segreto del successo, Maran e il black carbon insegnano.

Leave a Reply