Il Limbo Legale dei Comuni

Posted by Kakugo on March 24, 2014
Manutenzione, Normativa, Speedcheck

Se io o voi, come privati cittadini, installiamo un dispositivo fuori norma, veniamo sanzionati e ci viene intimato di metterci in regola, sotto minaccia di sanzioni ancora più severe.

Quando invece i Comuni mettono mano alle strade con interventi fuori legge, molto raramente viene intimato loro di mettersi in regola, ed ancora più raramente vengono sanzionati.
I casi, nei passati dieci anni, abbondano. Si parte coi semafori regolati dalla velocità, che il Ministero dei Trasporti ha dichiarato illegali e di cui ha intimato lo spegnimento. In molti casi questo è avvenuto, ma pare che qualcuno faccia ancora il “furbo”, soprattutto dalle parti delle località turistiche nella stagione della villeggiatura. Ci sono poi state le rotatorie, spesso e volentieri realizzate infischiandosene delle norme vigenti in fatto di diametro, visibilità e materiali. Qui si è fatto poco, quasi nulla. Poi sono arrivati i dossi rallentatori. Anche qui, come nel caso delle rotatorie, esiste una precisa normativa che ne regola le dimensioni ed il collocamento. Spessimo ignorata: permettemi di dire che io auguro a chi ha progettato ed autorizzato questi “dispositivi” di provare la mia stessa esperienza, ovvero di stare sanguinante in un’ambulanza costretta a “negoziare” con questi monumenti di asfalto, cemento o profido di cui la legge vieta l’installazione sui percorsi usati dalle autolettighe.
Infine sono arrivati gli Speed Check e Velo OK, i “bidoni dello sporco aroncioni” su cui ho già tanto scritto. Anche qui il Ministero ha parlato chiaro: si possono usare solo come alloggiamenti per autovelox, non come dissuasori, non come cartelli indicatori, non per elevare verbali per “velocità non adeguata”.
Anche in questo caso, ovviamente, l’impunità dei Comuni è completa, anche se ultimamente qualcuno ha iniziato ad ammettere che “alcuni” Corpi di Polizia Locale si sono “fatti prendere la mano”.

Ricordo anche che ogni centesimo speso per realizzare questi “dispositivi” fuori norma è un centesimo che è stato sottratto alla manutenzione stradale ordinaria, per poi magari rifugiarsi dietro la vecchia scusa del Patto di Stabilità e della mancanza di fondi.

Ovviamente non tutti i Comuni sono così: ci sono quelli dove si cerca di disfare i danni fatti dalle Amministrazioni precedenti, quelli in cui non si installano gli Speed Check e quelli dove si cancellano le rotatorie faraoniche ed assolutamente inutili per avere i fondi per almeno rattoppare le strade.

Questo palese disprezzo della legge, spesso ostentato con la tipica arroganza del burocrate sicuro del proprio posto o del politicante certo della propria rielezione, è uno schiaffo in faccia a tutti questi Comuni onesti e soprattutto ai cittadini, che devono tollerare non solo l’erosione della legalità da parte di chi dovrebbe farla rispettare, ma anche uno spreco di risorse che non può e non deve essere tollerato. Leggete  http://www.automoto.it/news/speed-check-e-velo-ok-le-iene-puntata-2-de-vita-i-soldi-della-collettivit-non-vanno-sperperati.html cosa paga un Comune uno di questi dispositivi. Ora pensate a cosa hanno pagato semafori, dossi, rotatorie e porfido. Aggiungete il fatto che in Italia, per motivi che nessuno vuole seriamente investigare, abbiamo i lavori stradali più cari d’Europa e capirete perché dobbiamo andare in giro su strade che fanno letteralmente paura.

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4 Comments to Il Limbo Legale dei Comuni

  • Buongiorno a tutti. Scrivo per la prima volta.

    Tempo fa avevo letto degli articoli riguardanti il Velok e per capire cosa fosse ho fatto alcune ricerche ma sono finito in un ginepraio che mi ha lasciato alquanto perplesso. Il tutto si è sopito ma leggendo l’articolo qui sopra ho pensato che fosse giusto riportare a galla quello che avevo scoperto

    Il Velok o Speed Check, ora fuorilegge, è (era) un aggeggio che si fregiava del beneplacito del Ce.s.i.ss che lo aveva analizzato per sancirne la bontà.

    il CeS.I.S.S. è una Onlus di cui non si trovano tracce in rete se non come organo che attribuisce il premio Targa Blu (http://www.targablu.it sito non più attivo ma ancora registrato).

    Targablu.it è registrato dal signor Paolo Pettinari … (CHI?) Per controllare andare su http://centralops.net , scegliere Domain Dossier nella colonna di sinistra, digitare targablu.it nel campo domani or IP Address e premere GO.

    Il Signor Paolo Pettinari è (era) Capo di Stato Maggiore Generale del Co.S.Int (DI COSA?), Corpi Sanitari Internazionali – Croce Rossa Garibaldina – Guardie di Pace (AAAhhhhh!).

    Su http://www.cosint.eu/content.asp?Id=149 c’è ancora il suo curriculum da cui risulta che ha fatto il paracadutista nei Carabinieri e poi ha svolto varie mansioni (compreso Comandante) nei corpi di vigilanza urbana di alcuni comuni e il sindacalista nel SULPM (NEL?), Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale e Locale. Segretario Nazionale e Vicepresidente dell’IPKA, International Police Kids Association (http://www.policekids.it) di cui fa parte anche l’ANMVU – ASSOCIAZIONE NAZIONALE MINI VIGILI URBANI !!!

    ora … io sarò anche ignorante ma qui a scavare non so cosa si trova …

    Leggere cosa dicono del Co.s.int. sul forum “militariforum” non mi ha tranquillizzato per niente http://www.militariforum.it/forum/showthread.php?16745-Corpi-Sanitari-Internazionali-(Co-S-Int)

    Addenda: sulle pagine del Co.s.int (ora Co.s.i.g.), il comitato si allontana da quello che è stato il suo plurigallonato presidente Pettinari di cui sopra con una diffida che non trovo più in cui si faceva riferimento all’utilizzo improprio dello stemma del Co.s.int. nelle attribuzioni delle “targhe blu” da parte del Ce.s.i.ss. (Pettinari). In compenso ora è apparsa la notizia dell’espulsione del Pettinari dal comitato.

    p.s.: non sono riuscito a trovare collegamenti tra questo signore e chi costruisce (costruiva) i Velok ma anche se a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca, io sospetto che …

    • Grazie mille per l’utile lavoro d’indagine.

      Francamente io non so cosa pensare a parte, da semplice cittadino, augurarmi che si tratti solo di semplice sigle “vuote” e che non ci sia sotto null’altro che una discutibile ma innocua e perfettamente legale brama di visibilità legata per pura casualità al poco giudizio di chi ha acquistato Speed Check e Velo OK.

      Da quanto riportano oggi alcuni siti pare che la Guardia di Finanza stia conducendo accertamenti in merito alla vicenda in Provincia di Viterbo… a questo punto aspettiamo il giudizio delle autorità competenti in materia.

  • Ma possiamo anche non fermarci qui e infilare il naso nel “Premio Internazionale Cartagine” che “rappresenta un prestigioso riconoscimento destinato a coloro che hanno contribuito, in Italia ed all’estero, allo sviluppo ed alla diffusione della cultura e del sapere nei diversi settori, nell’interesse supremo dell’elevazione e della promozione del progresso dei popoli, della ricerca della verità, della libertà, della giustizia e della pace e, quindi, della fratellanza universale.”
    (fonte)
    http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=11489:xiid-premio-internazionale-cartagine-roma-7-dicembre-2012-ore-16&catid=24:eventi&Itemid=53

    La pagina alla fine rimanda al sito http://www.premiocartagine.it/ (sito vuoto) ma registrato a nome di … nonvelodico.

    Ora smetto perché qui si va fuori tema!

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