Mi spiace ma l'anno scorso all'eicma non abbiamo organizzato un bel niente,
se escludiamo la presenza dei soliti 4 gatti :( ,ma quest'anno caschi il
mondo che qualche cosa la facciamo saltare fuori
Birubiru
www.motocivismo.it
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From: CM-list_at_yahoogroups.com [mailto:CM-list_at_yahoogroups.com] On Behalf Of
giancarlo berghella
Sent: venerdì 23 giugno 2006 21.45
To: CM-list_at_yahoogroups.com
Subject: Re: R: [CM-list] [importante] dall'anno prossimo stop a tutti gli
euro0!!!
Come avevo scritto parecchio tempo fa ciò che aveva promesso l'assessore Calamante (della ganga Veltroni del comune di Roma) era una chiacchera preelettorale. Tutto è rimasto come era, il blocco per la circolazione degli Euro 0 a Roma lì sta e lì rimane. Andare all'EICMA è del tutto inutile, è stato già fatto l'anno scorso e non ci hanno filato per niente. In sostanza è un problema di Roma, Firenze, Milano, ecc., lì deve essere affrontato. Legalmente, caso per caso, codici alla mano. Una volta aperta una breccia, se ci si riesce, crolla tutto l'edificio. Ho dato una letta al C.d.S., forse ho trovato un'appiglio, tuttavia bisogna parlarne con un legale.
Giancarlo
Riccardo Forte <forte_at_cmfem.it> ha scritto: E' ovvio che il CM offre massima collaborazione a Motocivismo in tutte le iniziative necessarie per contrastare la demenziale deriva eco-autoritaria della Regione Lombardia e del Caudillo Formigoni.
Come primo atto di sostegno, nell'articolo che ho preparato per il numero di Agosto/Settembre della rivista Bikers Life, parlando appunto dell'intenzione della Lombardia di mettere praticamente fuori legge (solo per il diritto alla circolazione, non per gli obblighi fiscali e tecnico-amministrativi) circa 500mila veicoli, ho dato i riferimenti di Motocivismo e del suo fondatore Andrea Trentini.
Visto che il problema è presente, anche se in forme diverse (e questo rende tutto più difficile), in molte zone d'Italia, credo che dovremmo cominciare a pensare ADESSO ad una giornata di protesta, da organizzare tra fine settembre e inizio ottobre, a Roma o in contemporanea in due-tre città (per esempio Milano - Roma - Firenze).
Si può prendere in considerazione anche la possibilità di organizzare
qualcosa "a sorpresa" all'apertura dell'EICMA, a novembre. In questo caso,
visto che sarà di martedì e ci saranno difficoltà di accesso, dobbiamo
pensare a qualcosa di eclatante ma realizzabile con un numero limitato di
partecipanti.
In alternativa - ma sempre senza dimenticare che sarà un martedì - si può
ipotizzare una manifestazione all'esterno della Fiera. In questo caso però è
necessario essere numerosi, il che per molti può significare sacrificare una
giornata (o mezza) di ferie o chiedere qualche ora di permesso non
retribuito/con recupero.
Ognuno faccia i propri conti e decida cosa e quanto è disposto a sacrificare
per difendere i propri diritti.
Per inciso, l'esito del referendum costituzionale potrebbe peggiorare la
situazione. Infatti, la decisione della Regione Lombardia è già oggi uno
degli effetti perversi della modifica del Titolo V approvata sul finire
della legislatura dal governo Amato (fine 2000, mi pare). Trattandosi di una
riforma "zoppa", su molte materie si sono aperti dei contenziosi tra Stato e
Regioni, e lo stesso potrebbe quindi accadere nel caso in cui la Lombardia
portasse a compimento questo progetto (se lo Stato interviene spontaneamente
o costretto da un eventuale ricorso da parte di cittadini e organizzazioni
varie).
Se venisse confermata la riforma attuale (quella approvata dal governo
Berlusconi), l'autonomia legislativa delle Regioni sarebbe ulteriormente
estesa e, se non ho capito male, comprenderebbe decisioni come questa,
contro la quale non sarebbe più possibile opporsi in tribunale.
Potrebbe esserci un contrasto con la legislazione comunitaria, ma fino a
questo momento la Commissione Europea, che il CM ha ripetutamente chiamato
in causa, se ne è lavata le mani dicendo - in parole povere - che
trattandosi di decisioni a carattere locale e senza alcuna forma di
partecipazione da parte dello Stato centrale, le controversie vanno risolte
attraverso gli organi di giustizia nazionali. Cioè il TAR. Ma, come abbiamo
avuto modo di constatare, i tempi del TAR sono talmente lunghi (quando non
sono in gioco gli interessi delle società calcistiche) da rendere
un'eventuale vittoria del tutto inutile. Come succede, per esempio, quando
un innocente, condannato per errore a trent'anni di reclusione, riesce ad
ottenere il riconoscimento della sua estraneità ai fatti dopo aver già
scontato venti anni di galera.
I vent'anni passati in carcere, ormai, non glieli ridarà nessuno e non ci
sarà mai una cifra abbastanza grande da compensare il danno sofferto.
Tuttavia, credo che organizzare una sorta di bombardamento della commissione europea potrebbe avere qualche effetto positivo, se non è un semplice e rozzo mail-bombing. Penso piuttosto ad un massiccio invio di richieste di aiuto e appelli per la tutela del diritto alla mobilità.
Riccardo
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